Un trattamento da provare: il peeling alla soluzione di Jessner

Ciao ragazze,

oggi vi parlerò del nuovo peeling alla soluzione di Jessner che ho provato dal chirurgo Umberto Napoli.

Questo peeling  rende la pelle liscia, dal colore uniforme, e priva di impurità,  consiglio a tutte di provarlo.

Il peeling, consiste nell’applicazione di una o più sostanze chimiche che inducono una reazione esfoliativa più o meno marcata,

il successivo processo di rigenerazione cellulare allo scopo di risolvere o migliorare un “problema” clinico-estetico della cute.

Il peeling chimico ha l’obiettivo di accelerare, questo naturale processo di esfoliazione che svolge lo strato corneo

eliminando ogni giorno un numero infinito di cellule.

La soluzione di Jessner è una preparazione a base di una miscela di caustici per peeling superficiali nella cui

composizione sono presenti sia l’acido salicilico che l’acido lattico, oltre alla resorcina e all’alcool denaturato.

La soluzione, dal colore ambra chiaro, tende ad oscurarsi alla luce e all’aria, a causa della

fotosensibilità dell’acido salicilico.

È un  esfoliante, dotato di un buon potere cheratolitico, con potere schiarente.

Fin dal primo peeling la pelle apparirà pulita e lucente.

Come si esegue il peeling?

Il peeling si articola in varie fasi.

 

  • Nella prima fase si esegue un’accurata pulizia della cute tramite sostanze

sgrassanti come alcool o acetone.

Dopodiché si passa la soluzione sulla cute, con appositi pennelli con setole sintetiche a forma di

lingua di gatto.

Una volta passata sul viso la soluzione, si noterà un lieve eritema definito “pallido”, con, senza o con poco bruciore.

Dopo aver applicato la soluzione ci sarà un lieve sbiancamento cutaneo a cui farà seguito una lieve

desquamazione  di 24-48 ore o più, che varia a seconda delle caratteristiche della cute o nessuna

desquamazione.

Terminato il peeling si passa sulla pelle l’acqua termale lenitiva per neutralizzare la chimicità della soluzione.

Inizia in questo momento la fase definita come post-peeling, in cui si percepisce la pelle che “tira” – un tirare sopportabile – per cui si usano tante di creme emollienti.

 

Umberto Napoli

Laureato in medicina e chirurgia presso l’Università degli Studi di Milano, specializzato in Chirurgia Plastica

Estetica e Ricostruttiva. Ha lavorato come Dirigente medico di I livello presso il reparto di Chirurgia plastica ricostruttiva,

estetica e Chirurgia della Mano presso l’Unità Ospedaliera G. Fornaroli, Magenta.

Attualmente è consulente estetico presso diversi Centri estetici specializzati, Istituti clinici, ambulatori

odontoiatrici a Milano, in zona Brera, e a Torino presso il quartiere Porta Nuova ma anche a Varese, a Magenta e a Novara.

 

Il suo amore per la chirurgia nasce all’età di ventun anni.

Durante il peeling mi racconta di essere da sempre appassionato di disegno, ed è per questo che è

cresciuto con un occhio rivolto all’amore per i dettagli,  le proporzioni e il gusto estetico.

È sempre stato attratto dalla chirurgia, una branca della medicina che da

la possibilità di imprimere un tocco personale.

Per essere un buon chirurgo, mi racconta, la virtù necessaria è l’immaginazione, la capacità di vedere oltre le cose.

Saper vedere oltre i difetti delle persone e capirne il potenziale, condividendo il percorso medico e

interiore con il paziente.

 

Per info   Umberto Napoli

 

 

 

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