Torino una città che non ti aspetti

Torino è una delle città più belle e ricche di attrattive d’Italia.

Con il suo immenso patrimonio, ereditato da secoli di storia, e il dinamismo di una città aperta al mondo,

Torino permette di godere di una perfetta combinazione di gioielli architettonici e monumentali, musei (oltre quaranta),

gallerie d’arte, divertimenti, buon cibo, eventi internazionali come il Salone del Libro, quello del Gusto e il Torino Film Festival.

Tra le cose da vedere a Torino:

La Mole Antonelliana, simbolo della città, fu iniziata nel 1863 su un progetto di Alessandro Antonelli,

per svolgere la funzione di tempio israelitico. Alta 167 metri, a base quadrata, sormontata dalla celebre cupola cuspidata,

fu inaugurata nel 1889 con la posa sulla guglia della statua del genio alato.

Nel 1905 una stella a cinque punte sostituì la statua, che un fulmine aveva abbattuto l’anno prima.

Un ascensore dalle pareti vetrate consente di raggiungere il “Tempietto”, a 85 metri di altezza,

da cui si può ammirare un panorama di Torino davvero sorprendente.

La Mole è attualmente sede del Museo Nazionale del Cinema, unico nel suo genere in Italia.

Le collezioni offrono al visitatore un viaggio nella storia della Settima Arte attraverso un percorso articolato

su cinque livelli: l’Archeologia del Cinema, la Macchina del Cinema, la Collezione dei Manifesti, le Video-installazione

e la grande Aula del Tempio, circondata da tredici cappelle dedicate ad alcuni aspetti del cinema

(Horror e Fantastico, Cinema d’Animazione, Fantascienza, Amore e Morte, Western ecc…)

 

Piazza Castello

è il vero fulcro di Torino: è qui infatti che si è sviluppata la vita della città, dall’età romana al Risorgimento.

Piazza Castello, così come appare oggi, fu progettata dall’architetto Ascanio Vitozzi nel 1584 per volere del duca Carlo Emanuele I.

La piazza, attorniata su tre lati da eleganti portici costruiti in periodi diversi, fa da cornice a importanti palazzi cittadini:

l’austero Palazzo Reale, residenza del re di Sardegna fino al 1659 e poi di Vittorio Emanuele II, re d’Italia, fino al 1865;

il Teatro Regio; il Palazzo della Giunta Regionale; il Palazzo del Governo (oggi sede della Prefettura);

il Palazzo delle Segreterie; l’Armeria e la Biblioteca Reale, contenente il famoso Autoritratto a sanguigna di Leonardo da Vinci.

Cuore della piazza è l’imponente Palazzo Madama, circondato da tre monumenti; il monumento equestre dedicato all’Alfiere

dell’Esercito Sardo, che celebra i Cavalieri d’Italia, e la statua raffigurante Emanuele Filiberto, duca di Savoia.

Piazza Castello è, inoltre, il punto in cui convergono le quattro grandi arterie di Torino: Via Roma, Via Pietro Micca, Via Po e

Via Garibaldi, una delle vie pedonali più lunghe d’Europa.

 

Palazzo Madama

è la sede del Museo Civico di Arte Antica, ma questo meraviglioso edificio sorto sulle rovine di un’antica

porta romana è stato fortezza, castello (come testimonia la facciata posteriore, con le torri medioevali) e

residenza di due “Madame Reali”: Maria Cristina di Francia e Giovanna di Savoia-Nemours, sotto la cui

reggenza l’edificio fu ampliato e abbellito.

In particolare, nel 1718 Filippo Juvarra, architetto di casa Savoia, progettò e realizzò la grande facciata

occidentale e l’imponente scalone d’onore, indiscusso capolavoro del barocco.

Nella splendida cornice del Palazzo sono conservati migliaia di pezzi che testimoniano i dieci secoli di storia

dell’arte italiana ed europea (dall’alto medioevo al barocco). Il percorso della visita si articola su quattro piani:

nel piano fossato si trova il Lapidario Medievale con sculture in pietra e oreficerie (XII-XIII secolo); il piano terra

ospita sculture gotiche, dipinti e oggetti preziosi (XIII-XVI secolo);  il primo piano è dedicato all’arte del Sei-Settecento

con la quadreria, gli arredi e le decorazioni fastose delle sale; il secondo piano, dedicato alle arti decorative di tutte le epoche,

custodisce ceramiche, avori, tessuti, vetri. Tra i capolavori del Museo da non perdere il Ritratto d’uomo di Antonello da Messina,

conservato nella Torre dei Tesori, e l’Heures de Turin-Milan, unico codice al mondo miniato dal fiammingo Jan van Eyck.

– Il museo Egizio

La sua fondazione risale al 1826, anno in cui Carlo Felice, re di Sardegna, acquistò un’ampia collezione di opere

del console di Francia in Egitto, Bernardino Drovetti.

Gli acquisti e gli scavi realizzati successivamente ampliarono la raccolta museale, che oggi vanta più di

30.000 pezzi, tra cui statue di faraoni, sarcofagi, stele funerarie, gioielli, oggetti d’uso quotidiano (in

esposizione ce ne sono “solo” 6.500) che fanno del Museo delle Antichità Egizie uno tra i più ricchi

musei egiziani al mondo.

Tra i capolavori che qui si possono ammirare, spiccano: la statua di Ramesse II, le tombe intatte di Kha e

Merit, la Mensa Isiaca e il tempio rupestre di Thutmosi III – trasportato da Elessiya, 200 km a sud di Assuan,

e qui ricomposto per salvarlo dalle acque del lago artificiale Nasser dopo la costruzione della diga di Assuan.

 

Dove dormire

Torino è una città ricca di alberghi, boutique hotel, bed and breakfast.

Vicino alla stazione di Porta Nuova c’è un bellissimo hotel a 5 stelle che ho scoperto durante il mio

soggiorno,  proprio dietro Piazza Solferino.

A 500 metri c’è Piazza San Carlo e a circa 900 metri la stazione di Porta Susa, Piazza Castello e il Museo Egizio.

Allegroitalia Torino Golden Palace è un Luxury hotel a 5 stelle caratterizzato da un’atmosfera elegante, da ampi spazi,

arredi ricercati e un’attenzione particolare alle famiglie.

Varcata la soglia dell’Allegroitalia Golden Palace, sono rimasta piacevolmente colpita dall’accoglienza dello staff,

calorosa e divertente.

I ragazzi del ricevimento, giovani e solari, si sono avvicinati a me con un gran sorriso sul volto,

dandomi il benvenuto e elencandomi tutti i servizi e le  attrazioni dell’hotel.

Durante il soggiorno a coccolarmi c’è stata Camilla la  concierge virtuale

attraverso la quale si può ordinare qualsiasi cosa dal menù attraverso Facebook!

Nella hall dell’hotel è presente una Virtual Room, uno spazio apposito dedicato alla realtà virtuale

dove gli ospiti si immergono in un modo di puro divertimento.

Tanti i giochi da provare: montagne russe, robot killer e addirittura apocalissi zombie a cui sopravvivere!

L’hotel dispone di camere moderne, arredate con materiali di pregio.

Si va dalle Camere Classic e Superior alle Deluxe, fino alle cinque tipologie di Suite (Junior Suite, Suite, Executive Suite,

Diplomatic Suite e Presidential Suite), con ampiezze dai 38 ai 90 metri quadrati.

Le suite dispongono di smart tv  Wi-Fi, frigobar, macchina del caffè Vergnano, cassaforte, tende

oscuranti elettriche, bagno con doccia e vasca, phon, bilancia, specchio con lente, (alcune hanno zona giorno separata,altre

addirittura bagno con vasca idromassaggio e sauna, mentre la Presidential Suite è un vero e proprio appartamento di lusso

con due camere da letto, zona giorno e cucina).

All’interno dell’hotel sono presenti  4 suite a tema (Superga 2750, Cioccolato Gobino, Suite for Maserati e Venini)

che giocano con arredi e design per emozionare e coinvolgere gli ospiti.

La mia preferita è la suite dedicata al  cioccolato che  ha al suo interno una fontana di cioccolato in cui ho poturo

gustare degli spiedini di frutta ricoperti di  cioccolato.

 

Ogni angolo della struttura è  pensato per il relax e la privacy: il  ristorante  Terrazza Golden serve prima

colazione dalle 7.00  alle 10.30, pranzo o business lunch dalle 12.30 alle 14.30,cena   dalle 19.30 alle 22.30

e dispone inoltre di un ricco Asian Corner con una vasta selezione di piatti cinesi.

La domenica viene servito il brunch, dalle 12.30 alle 15, e durante la

bella stagione è possibile pranzare o fare colazione nel giardino interno.

L’hotel dispone della GoldenSPA di 1.200 mq che offre tisaneria, zona relax con vasca idromassaggio di

acqua salata, , cromoterapia e cascate, docce emozionali, bagno turco, sauna, area trattamenti e

area fitness con attrezzature Technogym.

 

 

Per info : Allegro Golden Palace

Cosa mangiare

 

Torino è una città ricca di tradizione enogastronomica e di luoghi dove mangiare.

Durante il mio soggiorno ho scoperto due posticini che consiglio di provare.

  • Poormanger è il regno della patata ripiena cotta al forno. Le patate sono cotte in un forno speciale a gas per più di due ore,

quindi la produzione è a getto continuo: una volta uscite dal forno, le patate vanno solo farcite.

Sono servite in una ciotola di ceramica che le contiene appena (sono esemplari di almeno quattro etti), aperte e ricoperte dal condimento.

La patata viene mantecata prima con olio EVO ligure e sale, quindi schiacciata per renderla morbida.

Si può condire in vari modi: con “Stracchino, verdure miste e crema di pinoli secchi” o  “Salsiccia cruda tipo

Bra, valeriana e scaglie di Grana”.

Il menu comprende anche le zuppe del giorno e le insalate, oltre ai tradizionali piatti tipici regionali come la salsiccia di Bra,

le acciughe al verde e la lingua al bagnetto. Si possono gustare anche variegati taglieri di salumi e formaggi.

Per info: Poormanger

– Chi ama la pizza, invece, non può non provare Bricks, situato nel centro storico di Torino, vicino alla stazione di Porta Nuova.

Il pizzaiolo, Liviu Ceoflec, è un rumeno che lavora da quindici anni in Italia, dove ha imparato a fare la pizza – dalla tradizionale alla gourmet.

Gli impasti sono realizzati con farina multicereale, integrale e di tipo 1, idratazione al 63% e una doppia lievitazione con autolisi indiretta.

La cottura avviene rigorosamente in forno a legna.

Le pizze gourmet ideate dallo chef Stefano Vola (vincitore del premio pizzaiolo emergente 2017 della Guida dell’Espresso)

sono preparate con pomodoro pelato bio italiano, impasto a base di farina biologica tipo 0 e buratto del “mulino marino”,

e tanto riposo; disponibile anche l’impasto a base di farina di farro del “mulino marino”. Il ristorante ha cento coperti ben distribuiti.

 

 

Per info: Bricks Torino

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