A qualcuno piace vintage di Linda Fiumara

Quando ho parlato la prima volta con Gaia, oltre che il tono della sua voce simpatico, deciso e interessante, mi ha colpito come per lei il vintage sia prima di tutto uno stile di vita e poi un progetto.
 Così non ho potuto fare altro che intervistarla per noi.

Come e quando è nata la tua passione per gli abiti vintage ?

La passione per il vintage fa parte di me da sempre, sin da quando ero bambina e inventavo sfilate con gli abiti di nonne e zie: mi buttavo nei loro armadi provandomi cappelli, sciarpe e guanti, creavo outfit davvero particolari, ma allora il mio pubblico erano le nonne, le zie e le vecchiette del quartiere! Crescendo ho sempre avuto una grande curiosità per mercatini dedicati al vintage e all’antiquariato, ogni volta che organizzavo un viaggio mi informavo su tutti i mercatini presenti nelle città che andavo a visitare.
Volevo immergermi nella moda del passato e non ho mai avuto problemi ad indossare capi usati.
Per me l’importante era avere un pezzo unico e originale, non un abito prodotto da una filiera industriale che tutti potevamo comprare.

Quali sono le tue fonti di ispirazione per la scelta dei capi ?

Quando scelgo i capi cerco sempre qualcosa di unico e originale, sia per quanto riguarda il materiale o la manifattura, sia per quanto riguarda lo stile o le stampe utilizzate.
Spazio dai colori e le forme super femminili degli anni ’60, all’anima più rock e glamour degli anni ’80.
Senza dimenticare gli influssi di altri decenni.
Adesso per esempio sono stati rivalutati tanto gli anni ’90, lo spirito grunge, lo street style.
 Per me qualsiasi capo che mi comunica una storia, ha pieno diritto di far parte del mio armadio e del mio store!

Come hai deciso di utilizzare i social per promuovere la tua passione che è diventata anche un lavoro ?

I social sono uno strumento estremamente potente e non si può prescindere dal loro utilizzo per portare avanti l’attività. Ho scelto Instagram come strumento principale perché i miei contenuti sono esclusivamente visivi e inoltre valorizzare un settore e farci dello storytelling sopra porta gli utenti ad affezionarsi maggiormente al prodotto/servizio.
Oltre a Instagram, utilizzo anche altre app come Depop, Vintag, Shpock.

La comunicazione online mi ha permesso di raggiungere clienti in tutta Italia e sono davvero contenta del successo ottenuto, non solo per la pura vendita di capi, ma per aver scoperto che c’è una community di persone che condivide le mie stesse passioni e non ama omologarsi alle mode del momento.

Che consiglio possiamo darvi ?

 

Unicamente andate a visitare la sua pagina instagram ed innamoratevi di Gadisù Vintage.

Condividi

Lascia un commento