A pranzo con lo chef Nicola Batavia

Vi è mai capitato di essere a pranzo con uno chef? A me sì.

Nel mio weekend torinese ho conosciuto Nicola Batavia, lo chef dalla scorza dura e il cuore tenero.

Ho incontrato Nicola nel suo ristorante “il Birichin”, da ventisei anni  un punto di riferimento per chi ama la cucina creativa.

Nicola muove i primi passi all’Istituto Alberghiero cittadino, per poi formarsi a Londra lavorando nei

più prestigiosi ristoranti della City.

Alla fine degli anni 80 torna in Italia e inizia la sua carriera di ristoratore, il cui clou è appunto il Birichin.

Qui propone una cucina dal cuore mediterraneo e dall’anima internazionale, dove la creatività e la fantasia

si innestano sulla tradizione italiana ricorrendo a ingredienti, tecniche, intuizioni e accostamenti dalle

origini più varie, dall’Oriente al Sudamerica.

Nel 2006 Nicola Batavia ottiene, con il suo Birichin, la stella Michelin. Nel febbraio dello stesso anno arriva

l’esperienza come responsabile del food & beverage della Nike VIP House ai Giochi Olimpici Invernali 2006,

che si svolgono proprio a Torino.

La sua cucina è perfetta per l’alimentazione degli sportivi: fantasiosa e nutriente, leggera e salutare.

Tanto che lo chef Batavia viene richiamato altre due volte dalla Nike, per la prestigiosa edizione dei

Giochi di Pechino del 2008 e a Londra nel 2012.

Negli anni, continua a girare il mondo per conoscere culture e tradizioni gastronomiche diverse, che

riversa nel menu del Birichin.

Il ristorante si trova in un antico palazzo storico dell’Ottocento, vicino al quartiere San Severo.

Il locale è elegante e curato nei minimi dettgali.

Entrando si è accolti da una sala con cucina a vista e piano di lavoro per i clienti, a cui si aggiungono

due sale con tavoli ben spaziati e apparecchiati in modo ricercato.

Durante il mio pranzo ho assaggiato:

  • Croccanti di riso in diversi sapori pop corn, chips e cime di rapa
  • Spugna di zucca e mostarda e rose
  • Calmaro alla piastra su passata di ceci, cipolla croccante e olio di canapa
  • Pasta come pecorino e mandarino
  • Ganache foie gras ed arancio

 

Il mio piatto preferito è stato l’uovo con fonduta, patata, cacao e nocciole.

Un piatto di una delicatezza unica, mix di sapori e odori.

Come dolci ho provato:

Uova mascarpone, caffè, olio e sale

Ghiacciata di cacao, meringa e torrone

Bonet con tartufi e canditi

Torta al ciccolato

La cucina del Birichin è  davvero  raffinata e gustosa.

I piatti sono ricercati, serviti con estro creativo.

Il Birichin è fra i ristoranti più gustosi che ho provato.

 

Per info:Birichin    e   Nicola Batavia

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