OLIMPIADI INVERNALI: NON SOLO MEDAGLIE, A VINCERE SONO LE CIGLIA A PROVA DI SEDUZIONE DELLE ATLETE IN GARA

Bellezze mozzafiato dal bob allo snowboard hanno in comune l’attenzione e la cura del proprio sguardo con extension alle ciglia e sopracciglia super definite.

 Il medagliere dei XXIII Giochi olimpici invernali di Pyeongchang cresce: salgono a nove le medaglie per gli atleti azzurri, di cui tre ori. L’ultimo, spettacolare, in ordine di tempo, conquistato ieri nella discesa libera da Sofia Goggia, che ha battuto così l’amica ed eterna rivale Lindsy Vonn.

Quest’anno però, oltre alla bravura e alle performance agonistiche, gli appassionati di sport sono stati deliziati anche dalla copiosa presenza di bellissimi atleti, in particolar modo da quella femminile.

Spettatori e cronisti, specialmente i più attenti ai risvolti glamour della vita delle atlete divenute vere e proprie celebrities, non hanno potuto fare a meno di notare un dettaglio che accomuna molte delle sportive in gara, italiane e straniere: la cura spasmodica dello sguardo. A osservarle attentamente, infatti, più che ritocchi o interventi, che pur sempre fanno notizia, si notano ciglia lunghissime e sopracciglia definite.

Ma quali sono gli sguardi che vincono le Olimpiadi invernali? Claudia Milia, esperta dello sguardo e fondatrice di Plumes, prima catena italiana di atelier unicamente dedicati alla cura e alla bellezza di ciglia e sopracciglia, presente a Milano e a Roma, stila una classifica delle sportive con lo sguardo più curato e cool di Pyeongchang.

Al primo posto di questa speciale classifica si posiziona senza ombra di dubbio la biondissima Lindsay Vohn, sciatrice alpina statunitense,  tra le atlete di punta della nazionale degli anni duemila e duemiladieci, oggi ancora in splendida forma. “Le ciglia di Lindsay donano quell’ effetto cerbiatta, da molte donne desiderato, che ben si addice al suo morbido incarnato, armonizzando il viso e intensificando lo sguardo. Questa tipologia di extension, particolarmente voluminose non si addice a tutte purtroppo!”, spiega Milia, da sempre appassionata del mondo beauty ispirato alla cultura arabo-asiatica, molto focalizzata sullo sguardo.

Al secondo posto, secondo l’esperta, si piazza Aja Evans bobbista statunitense, già bronzo nel bob a due in coppia a Soci 2014: “Nessuno direbbe mai che Aja indossi le extension alle ciglia ed effettivamente quasi si stenta a crederlo, dato l’effetto estremamente naturale del risultato. Eppure, osservando con un occhio più tecnico, si può notare che la statunitense indossa una extension classica, quella più semplice tra tutte, e che si sposa benissimo con i suoi occhioni neri ed intensi”, commenta Claudia.

Terzo posto per nostra atleta italiana più nota: Carolina Kostner, 31enne ex campionessa del mondo di pattinaggio artistico:  “Da donna del nord, con lineamenti e colori delicati, Carolina non può che puntare sulle lunghezze esterne che le regalano quel tocco molto scenico, adatto al mondo della danza”.

Una quarta e ben meritata posizione va a Madison Hubbell, anche lei in gara per il pattinaggio artistico: “Sul volto di Madison, dai lineamenti dolci e con una forma del viso tendenzialmente ovale, si nota un lieve intervento sulle sopracciglia al fine di renderle più definite, contrastando leggermente le rotondità del viso”.

E che dire della bellissima Madison Chock, danzatrice su ghiaccio statunitense vicecampionessa del mondo nel 2015? I suoi tratti orientali, unitamente alla pelle diafana, fanno di lei una delle donne sicuramente più memorabili di queste Olimpiadi per cui il quinto posto è giustificato solo dalla semplicità del trattamento eseguito. Secondo Claudia, infatti, “Per valorizzare la sua bellezza asiatica, Madison ha provveduto a una curvatura, studiata appositamente per le donne orientali, che enfatizza il fascino degli occhi a mandorla”.

La classifica delle bellezze prosegue e vede al sesto posto un’altra pattinatrice, chiaro segnale della cura quasi maniacale dell’immagine delle donne che praticano questo sport: Tessa Virtue, che “A giudicare dallo sguardo, ha puntato tutto sul volume! Chiaramente anche il make up riveste un ruolo decisivo rispetto all’effetto complessivo dello sguardo di Tessa, ma è decisamente l’infoltimento ciglia a fare la differenza”.

Il settimo posto va di nuovo a un’italiana, Dorothea Wierer, considerata una delle donne più belle di Pyeongchang, in gara per il biathlon. Mora dallo sguardo profondo, la scorsa settimana ha chiuso la sua gara al 15/o posto con cinque errori, pur essendo molto grintosa e fiduciosa del risultato: “Nel suo caso non parlerei di extension bensì di lifting alle ciglia. Questo trattamento dona apertura allo sguardo curvando, inspessendo le ciglia naturali. Anche in questo caso il trattamento non va bene per tutte ma è particolarmente indicato alle fortunate che già possiedono ciglia lunghe”.

Per finire la classifica, in ottava posizione, ecco Silje Norendal, la snowboarder norvegese che pratica lo slopestyle, l’halfpipe e il boardercross: “Molto probabilmente in questo caso si tratta di un’applicazione di ciglia finte, le cosiddette eyelash strips (strisce di ciglia). Questo effetto risulta simile alle extension ma ha una durata decisamente inferiore, in genere solo un giorno”, conclude l’esperta.

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