L’arte incontra la natura tra Adda e Martesana di Linda Fumara

Da domenica 11 giugno a sabato 22 luglio otto comuni bagnati dal naviglio Martesana e dal fiume Adda ospiteranno la terza edizione di Habitat_Scenari possibili, la rassegna di arte contemporanea a cielo aperto organizzata dalla Residenza Teatrale Ilinxarium di Inzago (MI) per valorizzare il legame tra uomo e territorio attraverso i linguaggi dell’arte. L’iniziativa, che vede tra gli enti patrocinanti anche Regione Lombardia, l’Accademia delle Belle Arti di Brera, il FAI Lombardia e Legambiente, prevede per sette week end il coinvolgimento di otto artisti visuali e di una compagnia teatrale, chiamati a coinvolgere il pubblico attraverso installazioni, performance, laboratori, percorsi, musica live e incontri.

“Gli obiettivi principali del progetto – spiega Nicolas Ceruti, direttore artistico di Habitat e di Ilinxarium – sono la strutturazione di una rete territoriale di amministrazioni locali ed associazioni che abbiano a cuore la promozione dell’arte come stimolo del tessuto sociale e il conseguente sviluppo di processi di incontro, coesione e conoscenza nel rispetto della natura, dell’identità e della storia dei luoghi coinvolti. I segni e i messaggi lasciati sul territorio dagli artisti visuali rappresentano una rilettura attenta del rapporto tra uomo e risorse naturali e sono fruibili da tutti i cittadini.”

 I comuni coinvolti d a Habitat_Scenari Possibili 2017 sono: Vimodrone, Pioltello, Cassina De’ Pecchi, Gorgonzola, Fara Gera d’Adda, Cassano d’Adda, Vaprio d’Adda e Trezzo sull’Adda. Ciascuno di essi vedrà i suoi spazi pubblici impreziositi dalle opere di talenti contemporanei quali Daniele Fabiani, Mona Khajavi, Luca Marchiori, Federico Tosi, Fabio Dartizio, Stefano Canto e Stefano Serretta.

 

La manifestazione racconta arte e natura attraverso l’arte e viene creata insieme alla comunità, motivo per cui deve rimanere accessibile a tutti e gratuita per non creare barriere fisiche, economiche e culturali che altrimenti relegherebbero le arti contemporanee ad un pubblico specifico.

L’attenzione all’ambiente di Habitat_Scenari possibili prende corpo non solo nel messaggio che veicola, ma anche attraverso l’attuazione di interventi artistici e culturali a “impatto zero”, iniziando dal consumo di energia elettrica durante gli eventi pubblici: utilizzando pannelli solari, accumulatori e mini turbine idriche a seconda del luogo che ospita le tappe della rassegna.

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