Blu Blu Blu

 

Chi è che non ama i piaceri della buona tavola? Se siete appassionati di cucina ecco un posto che merita attenzione: il

Blu Blu Blu Restaurant è ormai un punto di riferimento per gli amanti della cucina di pesce.

Come in una brasserie del mare, l’arte della buona tavola è unita ai sapori genuini del  pescato da gustare cotto o

crudo.

A poco più di un anno dalla sua apertura, il Blu Blu Blu Restaurant di via B. Cellini 2 si evolve tingendosi di

Internazionalità, diventando il riferimento per la clientela di tutto il mondo di passaggio nella metropoli meneghina,

un luogo dove trovare pesce freschissimo a prezzo contenuto, in un ambiente confortevole e glamour.

Pur mantenendo una forte presenza di piatti della tradizione italiana, con primi piatti di

mare e le classiche grigliate e fritti misti del Bel Paese, il ristorante offre una gustosa selezione di ostriche e crudités

alla francese, ceviche peruviano, brochette (spiedoni) di pesce e carne alla portoghese, vongole piccanti alla cinese e

cocktail tropicali direttamente da un lounge bar.

Una proposta variegata, voluta da un gruppo di note famiglie di ristoratori residenti a Milano da oltre trent’anni ma

provenienti da Wenzhou, città della Cina meridionale vicina al mare, in cui il pesce è uno degli elementi quotidiani

della dieta locale. Dopo aver acquisito una lunga esperienza nella ristorazione, le famiglie di Wenzhou hanno deciso

di proporre il pesce all’italiana, proprio come piace a loro.

Appena entrati avrete la sensazione di trovarvi nel ristorante di una grande città come Londra o Bangkok,

notando immediatamente il pubblico variegato che lo frequenta. Ma basterà sedersi per ritrovarsi in un ambiente

confortevole, alla mano, con persone gentili e disponibili.

L’ingresso è allestito con luci soffuse, così come la saletta in cui prendere qualcosa da bere o attendere gli amici

prima di sedersi al tavolo nella spaziosa sala ristorante. Qui a catturare l’attenzione è il grande bancone sul quale

arrivano  gli antipasti crudité: 12/24 ostriche a 20/38€, dal “piccolo” Prestige (4 ostriche, tartare di salmone, 4

gamberi rosa, 6  bulots, 4 mandorle di mare a 19,30€) fino a quello Imperiale (1 zampa di King Crab, 1 astice, 6

scampi, 6 gamberi rossi, 6 capesante, 2 abaloni, 10 mandorle di mare, 12 bulots a 148€).

Una voglia di crudo che si può soddisfare  anche a pezzi singoli e convenienti:  un’ostrica fines de claires a 1,83€ al

pezzo, uno scampo crudo 2,69€ o un  gambero rosso a 2,52€, o chicche come l’ostrica regal d’or (calibro 3) o il

carpaccio di abalone servito nella sua  madreperlata conchiglia.

Ad animare la cucina è lo chef Fabio Baldassarre (lo stesso che ha avviato il ristorante stellato Unico), già

conosciuto per il risotto con gamberi rossi, burrata, olive taggiasche e lime al branzino in crosta di pane, oltre che per

la focaccia di patate (ricetta della mamma di Baldassarre) servita ad ogni tavolo.

Un menu che si è ampliato con decine di nuove proposte, come l’elegante astice crudo e cotto, vari tipi di

ceviche, i golosi gamberi di fiume con ‘nduja, la “zupposa” catalana di granchio, i bon bon di pesce allo

zafferano, che si affiancano ai “classici” moscardini affogati al Lambrusco, alla padellata paccheri e

granchio e al rombo sale e pepe.

 

 

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