Al tramezzo

Nel mio ultimo viaggio a Parma ho scoperto un fantastico ristorante che inserisco nella classifica dei miei

preferiti: non si può visitare la città senza provare questa cucina da leccarsi i baffi.

Al Tramezzo nasce nel 1975 da un’idea di Ugo Bertolotti, che dopo una lunga militanza nei grandi alberghi

europei decide di rientrare in Italia e aprire un locale tutto suo. Attualmente il ristorante è gestito dal figlio,

Filippo Bertolotti.

Ciò che colpisce di questo posto è la doppia anima che lo contraddistingue: una strettamente legata al territorio con

tutti i classici della Bassa Parmense, a cominciare dai grandi prosciutti e culatelli di lunga stagionatura, passando per

il parmigiano fino ad arrivare alla sua seconda anima legata alle specialità di pesce.

Il locale si distribuisce su tre sale arredate in modo classico.

Il fiore all’occhiello è il fantastico dehor che nella bella stagione, permette di mangiare all’aperto.

La  mia cena è iniziata con un benvenuto della cucina, un piacevole spiedino di calamaretti in salsa cocktail.

Agli antipasti la scelta cade sui gamberi di fiume con salsa guacamole e punte di asparagi.

La cena prosegue con due piatti eccezionali e serviti in modo davvero particolare. Lo Scorfano nella Sfera – un filetto

di scorfano in una sfera fondente di cioccolato bianco, curcuma e biscotto salato. La sfera si scioglie a contatto con il

cioccolato caldo dandoci un piatto dal gusto gradevole, amaro e dolce al tempo stesso.

L’altro piatto è un dolce, e  il “Pompei: un salto nel tempo!”. : un semifreddo al cacao con salsa di fragole e biscotto

alla nocciola.

Tutti i piatti sono realizzati dalla  chef Marta Bello, un giovane talento dallo stile innovativo e dotato

di grande estro creativo. Ogni piatto non è mai banale, ma presentato in modo accattivante e dunque

ancora più gustoso da provare.

Simpaticissimo è Filippo Bertoletti con il suo modo di fare affabile, estroverso e gentile.

 

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