Brutti di mare

Conosco un posto a Milano dove l’essere è il non apparire, un luogo in cui si esalta l’essenza dei cibi, il loro sapore unico e la loro preziosità: Brutti di Mare.

Un posticino molto carino in cui mangiare cozze, ostriche e fasolari , un ristorante che esalta conoscenza e sapori dei frutti di mare nel cuore culinario di  Milano, dove c’è tanta sperimentazione, cura per l’estetica ed esigenza di qualità.

Ai Brutti di Mare quello che si esalta è la loro essenza, il sapore unico e la preziosità che racchiudono nel loro guscio, in un’atmosfera un po’ retrò, dove prevale l’importanza per la materia e lo scenario del mare, il legno delle barche, il metallo, le luci soffuse e calde, e dove si narrano storie come se a parlare fossero i “brutti” frutti del mare.

Nato dall’idea di portare il sapore dei frutti di mare a Milano, non poteva che essere in Darsena, luogo che più di tutti ne rappresenta il senso e il sapore.

L’ideatore e capitano dei “Brutti” è Mirko De Rosa, imprenditore “made from” Gallipoli che, venuto a Milano per realizzare i propri sogni, ha deciso di lasciare a questa città una parte del suo cuore e dei sapori che fin dall’infanzia respirava. Insieme a lui al timone del ristorante il socio Valentino Pittau, barman marinaro di Sant’Antioco che lega creatività, efficienza e cortesia ai momenti di benessere regalati dall’atmosfera e dal calore del ristorante, dove il rombo o la dolcezza delle onde del mare risuonano in ogni angolo.

Ciò che distingue Brutti di mare da tutti i ristoranti è l’avere al suo interno un centro di depurazione del pesce. Al suo interno ci sono degli impianti capaci di depurare oltre 2.000 kg di prodotto giornaliero che hanno la capacità di abbattere le contaminazioni batteriche, con il vantaggio di lasciare il frutto vivo e vitale, mantenendone la freschezza, le caratteristiche qualitative e la sicurezza.

Tutti i piatti sono realizzati da Michele Ghedini, seguitissimo cuoco-provetto nella VI ed. di Masterchef Italia, da marzo 2017 nella brigata dei Brutti di Mare.

Nel menu i crudi sono sicuramente tra i piatti da provare: cozze, vongole, fasolari, scampi e ga eberi.

Tra i primi bisogna citare gli spaghetti di Gragnano con gambero rosso e ostrica della bretagna, il risotto Compagnia dei Brutti, con frutti di mare del centro di depurazione.

Buonissimi anche i secondi, tra cui citiamo la casseruola di frutti di mare agli agrumi e rosmarino, i crostacei al sale in accompagnamento a verdure di stagione, la casseruola ai frutti di mare con agrumi e rosmarino.

 

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