Kitchen Society

In una traversa di via Piero della Francesca,  via Gerolamo Chizzolini 2 – una viuzza della “vecchia Milano” –   c’è uno dei miei ristoranti preferiti: Kitchen Society. Un ristorante da segnare in agenda, in cui gli appassionati della buona cucina, non possono non far tappa. Il luogo ideale per chi vuole vivere una food experience da ricordare, per chi ama gustare un piatto già al primo sguardo,  e per chi vuole essere travolto da esperienze gustative uniche.

Non è un semplice ristorante, ma un atelier del gusto in cui lo chef Alex Seveso crea le sue opere d’arte tutte da gustare.  Seveso è un artista della cucina fusion. Viene dal Lago Maggiore, è cresciuto in una famiglia di ristoratori, e ha lavorato al Tweed e allo Shiki. Qui propone il sushi all’Italiana.

Il ristorante sorge in uno spazio semi-interrato chiuso da ampie vetrate, luminoso, con soppalco; gli arredi sono chiari, al centro del locale è posto un banco centrale con salumi. Gode di uno spazio esterno con qualche tavolo da utilizzare nella bella stagione. Tempo fa era un negozio di brocantage, antichità e chincaglierie varie, poi è divenuto un ristorante.

Il sushi all’italiana, una variante del sushi giapponese, in cui piatti di pesce crudo si sposano con i contorni tipici del Bel paese, viene realizzato con materie prime di ottima qualità come creme di tartufo bianco, erbe e spezie mediterranee, selezionati oli extravergine d’oliva, capperi di Pantelleria e granelle di pistacchio di Bronte.

Tra i piatti forti del ristorante c’è il Nigiri Rocher, un gamberone braciato al pepe con granella e crema di pistacchio che si ispira nella pralinatura al noto cioccolatino; la Polpo salad con polpo lessato e poi grigliato, su insalata di cavolo cappuccio con avocado, acciughe e paprika dolce; tra le altre proposte Alex Style spiccano  l’uramaki con orata, burro e salvia, il burger di salmone scottato alla piastra su riso condito e alghe goma wakame, la caprese di tonno tonnato con mozzarella di bufala, il totanetto scottato ripieno di riso con peperone su purea di fagioli cannellini al vino bianco, l’uramaki di gamberi rossi al pesto ligure e diverse proposte con jamon iberico Pata Negra de Bellota , anche in versione mini hamburger.

Sono stata a cena in questo ristorante qualche giorno fa e ho degustato dei piatti eccellenti come:

– carpaccio di orata fusion scottato con EMU, scorza di lime, pepe rosso disidratato e sesamo

– caprese di tonno tonnato con mozzarella di bufala

– nigiri rocher, gamberone braciato al pepe con granella e crema di pistacchio

-tartare di tonno con funghi porcini

– jamon iberico pata negra de Bellota, con acciughe del cantabrico alioli e pan y tomate

– polpo salad, lessato e grigliato su insalata di cavolo cappuccio con avocado, acciughe e paprika dolce

– tartare di salmone con verdure miste croccanti e basilico

– Dragon Kitchen Society , uramaki roll xon gambero arrostito, avocado, verdurine cotte, crema di tartufo bianco, emu, salsa teriyaki e semi di sesamo

– Tiramisu fusion espresso

Tutti i piatti erano ottimi, una vera libidine di sapori e di gusto.

 

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