Milano a modo MIO. Intorno a Corso Como di Linda Fiumara

Da ragazzina sognavo di trasferirmi a Roma, una città che chissà perché sentivo più mia di altre. Il destino poi ha fatto il suo corso e mi sono trovata a vivere in Lombardia e Milano è diventata la mia seconda casa.E’ la città dove ho vissuto momenti superlativi, conosciuto persone che hanno cambiato la mia vita ed è il luogo che mi ha offerto il lavoro che amo e che faccio con grande passione. E’ la città che ho imparato a conoscere ed apprezzare oltre il freddo, il caos e il traffico, anzi dove ho cominciato a creare i luoghi del cuore.Ed uno di questi è la zona Isola – Garibaldi – Corso Como che mostra le mille anime di Milano, i suoi mille volti, ed è piena di contrasti e racconta storie lussuose e popolari. Ecco che in qualche centinaia di metri si passa dalle case di ringhiera all’unicredit Tower, da una pizzeria molto cheap ad un tempio della moda luxury.

E adesso non vi resta che seguirmi …

# Il bosco verticale

Lasciamoci alle spalle Via Borsieri, il quartiere Isola e arriviamo da sua maestà il Bosco Verticale, il gioiello dell’architetto Stefano Boeri che lo ha reso famoso in tutto il mondo. In estate verdeggia delle interessanti composizione dei botanici, in autunno si tinge di mille sfumature d’ocra, in inverno fa risaltare la struttura piena di fascino e in primavera le concede colori su colori. Chiunque passi nelle sue vicinanze può solo alzare gli occhi al cielo e godere di questo spettacolo così metropolitano, ma anche così bucolico.

# Piazza Gae Aulenti

Dal Bosco attraversiamo i confini di quelli che saranno i nuovi giardini di Porta Nuova ed arriviamo in Piazza Gae Aulenti unafuturistica piazza circondata da alti grattacieli splendenti di acciaio e vetro, dove sorge una grande fontana fatta di zampilli e di luce. Ben visibile dalla piazza è il palazzo dell’Unicredit che con la sua altezza e bellezza fa rimanere incantati con il naso all’insù. Complici le fredde, ma soleggiate giornate di questo periodo, ed il cielo azzurrissimo l’ incanto di questa zona risalta ancora di più. Si può sostare nella piazza solo per goderne le particolarità, per fare shopping, per una partita a biliardino o un drink (in inverno anche per una pattinata sul ghiaccio) e si può essere di passaggio e raggiungere Corso Como, come faremo noi.

# Corso Como

Dal lato di Piazza Gae Aulenti dove si trovano quelle strane trombe, quasi a comporre uno strumento musicale metropolitano, arriviamo in Corso Como che offre una piacevole passeggiata; un quarto d’ora a piedi per percorrerla tutta. Durante questo breve percorso è un continuo alternarsi di locali, ristorantini e vetrine di negozi che “strizzano l’occhio agli amanti dello shopping” e non solo.Al numero 10 infatti ci imbattiamo in uno spazio polifunzionale creato da Carla Sozzani, sorella di Franca (la ex direttrice di “Vogue” recentemente scomparsa) che è stato inaugurato nel 1991 all’interno del cortile di una casa di ringhiera. Vi troveremo un angolo di Milano all’avanguardia, dall’atmosfera cosmopolita, ma anche estremamente rilassante. Tra gli ambienti la galleria Sozzani, dove si avvicendano interessanti mostre a ingresso gratuito; in questo momento espone un fotografo giapponese che cerca di rappresentare i lati fragili, conturbanti e magnetici dell’universo femminile. E ancora si può passare in un bellissimo bookshop con libri d’arte, fotografia e moda, architettura e una selezione di cd di musica jazz, etnica e new age.Poco distante, ci aspetta una gustosa pausa in una pizzeria invece molto popular e chip. “Porta Garibaldi” è un locale storico della vecchia Milano sopravvissuto a grandi cambiamenti e che offre da decenni il solito servizio essenziale, tavoli molto vicini ed una pizza al trancio tra le migliori della città. Un posto sicuramente in contrasto con gli altri locali adiacenti “molto più pettinati”, adatto per chi vuole gustare una buona pizza e fare quattro chiacchiere e assaggiare quell’aria un po’ retrò che la città non deve mai abbandonare.

# Ancora shopping

Arrivati in piazza XXV Aprile si aprono per noi i battenti di due grandi must:  High Tech e Eataly.Dove fino a qualche anno fa sorgeva uno dei teatri storici di Milano, lo Smeraldo adesso si trova Eataly, il famoso store simbolo del made in Italy. Entrati si passa in una libreria che si occupa di ricette e grandi chef, poi si procede nel supermercato vero e proprio. Ad ogni reparto corrisponde un ristorante a tema: carne, pesce, formaggi, dolci, ottimi vini o birra internazionale.High Tech invece è un grande magazzino collocato in una palazzina di fine ‘800 costruita originariamente per ospitare la fabbrica d’inchiostri del Corriere della Sera. Adesso offre spazi che propongono articoli che vanno dalla cancelleria all’arredamento etnico, al tecnologico da ufficio alla biancheria per la casa. Da High Tech potremmo così trovare bene di lusso e oggetti originali dai prezzi contenuti.All’inizio ero indifferente al fascino di Milano, anzi spesso la criticavo senza vero motivo poi ho cominciato a girarla piano piano, a farla mia, a dedicarle lettere d’amore a scoprirne gli aspetti più particolari come questo itinerario che ho condiviso con voi.

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