Sport e natura nelle dolomiti friuliane

Terra incontaminata e spettacolare, con piccoli ma inaspettati musei, borghi tipici, specialità gastronomiche, accoglienza autentica: è  ciò che troverete visitando il Friuli Venezia Giulia.

Territiorio adatto per trekking, albering, escursioni con l’asino o a cavallo, canyoning, ideale per famiglie con bambini e ragazzi.

I Magredi sono un’area dell’alta pianura pordenonese, un parco naturale con una vegetazione simile per molti aspetti alla steppa russa. Il paesaggio è costituito prevalentemente da rocce, da cui derivano il particolare microclima, le specie vegetali e la fauna costituita da erbivori come la lepre, e da predatori come il biacco e il nibbio bruno. Vaste praterie contornano il paesaggio, composte da graminacee e piccoli arbusti come il rovo, il ranno spinello e la rosa canina.

Visitando i Magredi siamo entrati a contatto con il meraviglioso mondo dei cavalli, galoppando per le valli spettacolari, migliorando le nostre capacità equestri. Val Cosa, Clauzetto, Grotte di Pradis ci hanno colpito con le loro cascate e discese mozzafiato durante il Canyoning. Si tratta di uno sport in parte acquatico e in parte alpinistico. Si segue il percorso d’acqua di piccoli torrenti racchiusi tra alte pareti rocciose, in discesa, superando con tecniche specifiche gli ostacoli che si incontrano, ad esempio cascatelle, mamitte dei giganti scavate dall’acqua,toboga e salti.

A Pradis, il torrente Cosa ha scavato in milioni di anni la roccia, dando vita a suggestive grotte e orridi accessibili al pubblico. Nelle profonde Grotte di Pradis si trovano tracce dell’uomo preistorico e dell’orso delle caverne, oltre allo spettacolo coreografico e potente della cascata prodotta dal Rio Molat quando si getta nella forra profonda scavata dal torrente. Importanti reperti delle grotte si possono ammirare nel Museo speleologico locale.

Attraversando il ponte tibetano, abbiamo ammirato il lago artificiale di Barcis.  Incastonato tra le Dolomiti, al centro di una fertile conca della Valcellina, esso conquista i visitatori, immergendoli in una natura meravigliosa e incontaminata. Il ponte tibetano è lungo 55 metri e sospeso nel vuoto: permette di attraversare la forra del Cellina e di apprezzare da una posizione inedita, il canyon sottostante e le sue acque cristalline, nonché di raggiungere un androne carsico di suggestiva bellezza.

Un altro modo per scoprire i fiumi e laghi è stato il navigare sulla Canadese o Canoa Indiana, conosciuta in tutto il mondo. Si tratta di una canoa aperta a più posti concepita per essere stabile, per discendere fiumi e percorrere le acque tranquille di laghi o lagune. Il Livenza è un fiume tra i più importanti della pianura veneto-friulana. Il centro storico di Sacile nacque così in stretta relazione con il fiume. Il luogo di attracco per le barche mercantili era il portus Sacili, l’attuale piazza. Le case padronali avevano due diverse entrate:  dal fiume edalla strada. Questa particolare strutturazione determina tuttora l’armonia e il fascino della città fluviale.

Per informazioni:

http://www.pordenonewithlove.it/

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