Magica Capri

E adesso lasciatevi coccolare…

Sarà la sua bellezza, il suo fascino, la sua gente così piacevole, la sua reputazione frivola, eccessiva, quel pizzico di scandalo che si mischia con i suoi intensi profumi… magica Capri… se potessi, ora, mi siederei in Piazzetta, sorseggiando un drink e guardando il passeggio… “Tutto il mondo passa di qui”, ovvio… Oppure sull’asperità di un Fortino, a godere del respiro del vento e del sapore del mare. Godermi l’ombra dei multicolori ombrelloni di Marina Piccola, su scogliere levigate dal mare… E poi gustare “la cucina della semplicità”, un’insalata caprese, alcuni pesci locali e bere un bicchiere di Capri, l’inebriante vino bianco caprese. Adesso mi risveglio, d’accordo.

I negozi degli stilisti sono fioriti come le bouganville che adornano le piccole e tortuose stradine e tante sono le celebrità in posa in Piazzetta. Nei pomeriggi d’estate le acque di Marina Grande e di Marina Piccola sono  affollate di yacht bianchi, simili allo zucchero a velo sulla torta caprese. A questo terreno, che affiora roccioso sul golfo di Napoli, non manca niente. Due colline, due centri (Capri e Anacapri), due attrazioni famose su tutte (la Grotta Azzurra e i Faraglioni) e due versioni di quasi tutte le storie. Si è parlato molto, in passato,  di tutto ciò che è eccessivo e artificioso: le celebrità, le orge, la frivolezza e un pizzico di peccato delirante e decadente. “Un ammasso di calcare, a due gobbe, pettegolo, infarcito di ville, un microcosmo chiacchierone che non ha molto credito, ma non ha niente di umano”; così la descrisse una volta lo scrittore D.H. Lawrence.(cit.)

Capri è universalmente nota per le sue grandi bellezze naturali, per le  grotte  i picchi svettanti, per le sue ville eleganti e i giardini lussureggianti e per la gentilezza, la disponibilità e la semplicità dei suoi  abitanti.

Fino all’invasione delle celebrità  negli anni ‘50 e ‘60, il cittadino più “vip” dell’isola  fu l’Imperatore Tiberio, che  visse qui dal 27 al 37 D.C. Anche la sua storia ha due versioni. Secondo la prima, Tiberio cercò rifugio  dalla corruzione di Roma,  costruendo le sue magnifiche ville  dove studiare astronomia e  preparare il progetto di una civiltà occidentale. L’altra storia racconta che egli visse una vita di dissoluta, seducendo giovani ragazzi  in una camera privata , la Grotta Azzurra, e buttando quelli che lo rifiutavano giù da un dirupo di  trecento metri, mentre i barcaioli li colpivano con i remi quando cadevano in mare.

Capri è una delle tre isole maggiori del Golfo di Napoli. La superficie dell’isola è di 10,4 kmq,  il suo punto più alto è il monte Solaro con 589 m. La costa è  frastagliata, con numerose grotte, scogliere e cale. Capri è di origine carsica. La lenta e continua azione delle onde ha  creato numerose grotte e il distaccamento di interi blocchi di roccia ha dato origine a uno scenario unico e veramente suggestivo. Questi scogli, conosciuti come Faraglioni, sono  concentrati nella zona sud-est dell’isola, sintomo di una maggiore tensione orogenetica.

Capri ha pressappoco la forma di un rettangolo schiacciato sui lati lunghi, e presenta sette picchi principali: il più alto è il Monte Solaro (589 m) che si trova al centro dell’isola, guarda sul lato sud e forma un unico blocco con il Monte Cappello (514 m) e il Monte Santa Maria (491 m); tale massiccio precipita bruscamente sul versante est, mentre scende più dolcemente verso  ovest dividendo così l’isola in due parti,  Capri ( est) e  Anacapri ( ovest): quest’ultima  si espande fino a Punta Carena (l’estrema propaggine sud-ovest) e alla zona di Damecuta (a nord-ovest).

Passeggio per le strade di Capri e ne ammiro estasiata le bellezze. Alla fine di Via Tragara, la stradina panoramica che dal centro  della città porta al belvedere affacciato sui Faraglioni, si trova L’Hotel Villa Brunella.

Qui Pablo Neruda trascorse in una villa i suoi giorni capresi, qui ci sono gli hotel più belli dell’isola, qui gli innamorati passeggiano mano nella mano nelle sere d’estate.

L’allegro e frizzante centro di Capri è a due passi, basta svoltare l’angolo e si arriva su Via Camerelle, tra le boutique di lusso del Made in Italy. Ancora pochi metri e si è in Piazzetta.

In questo hotel abbiamo trascorso 2 due giorni indimenticabili. Nato negli anni Settanta, l’albergo prende il nome dalla madre del proprietario, Brunella.

L’albergo conta 20 stanze, di cui 13 sono le suites di 35 mq. Le terrazze delle camere affacciano su Marina Piccola e sul Monte Solaro. Un panorama che ti resta nel cuore e non si dimentica. “Tra il cielo e il mare di Capri, i sogni si tingono di azzurro”. Le camere dell’hotel si  protendono verso il mare con terrazzi privati, piccoli salotti all’aria aperta dove rilassarsi davanti a un panorama mozzafiato. All’interno, gli arredi sono nel fresco e classico stile caprese, con pavimenti in maiolica dipinta a mano. Tutte le camere sono ampie e luminose, con capienti cabine armadio e bagni con vasca e doccia.

Quando  al tramonto il cielo di Capri inizia a colorarsi di arancione,  si accendono le prime luci di Marina Piccola, delle barche e delle lampare. E c’è un posto dove godersi questo spettacolo in prima fila: Terrazza Brunella, il ristorante dove vivere l’incanto di Capri anche a tavola, assaggiando i piatti della tradizione caprese,. Un tavolo per due, lume di candela, musica soffusa, il panorama di mare, cielo e roccia che si tinge dei colori del tramonto. E lontano si accendendo le luci del borgo di Capri… Ecco l’atmosfera che ci accoglie al Ristorante Terrazza Brunella, situato al piano più alto dell’hotel.

Il ristorante è tra i più apprezzati ristoranti di Capri. Un perfetto utilizzo di aromi e sapori  da parte dello Chef Antonio De Simone rende il menu di Terrazza Brunella sempre diverso e unico. Frutti di mare, ravioli capresi, crudi di pesce, melanzane di stagione e pomodori succosi sono le pietanze più celebri e quelle più apprezzate dai clienti di Terrazza Brunella. Gli ingredienti sono quelli della tradizione campana e questo rende inconfondibile il sapore dei piatti. Un esempio su tutti? Il Fortino di Melanzane con caciotta caprese, maggiorana e pomodori del piennolo e i Paccheri alla Brunella con vongole, cozze e gamberoni.

IMG_8243IMG_8371IMG_8396IMG_8402IMG_8400IMG_8399IMG_8397IMG_8408IMG_8453IMG_8127IMG_8498IMG_8508IMG_8489 IMG_8369IMG_8290IMG_8370

 

Condividi
sciurami

About sciurami

SciuraMi è un lifestyle blog, che offre uno sguardo curioso sulla società e le tendenze, insieme ad approfondimenti sulla vita milanese. SciuraMi è: -L’amica a cui chiedere un consiglio o un’informazione. -parlare di tutto ciò che vedo, provo e vivo -uno stile di vita -l’arte di vivere bene - inspiration & ambition

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>