L’albergo diurno

Visitare l’Albergo Diurno Venezia per me è stato come scendere in una Pompei del Novecento, una struttura sotterranea in stile Art Decò, inaugurata nel 1926 in Porta Venezia, a Milano, sul progetto dell’architetto Piero Portaluppi.

L’albergo diurno, che quest’anno compie novant’anni, era un centro multiservizi, frequentato dai viaggiatori e dai milanesi che non potevano permettersi un bagno in casa. Per molti anni è rimasto chiuso,  prima che il FAI lo riaprisse al pubblico. Quando i volontari sono entrati per la prima volta, tutto era rimasto come lo avevano lasciato i lavoratori nell’ultimo giorno di apertura.

Per accedere all’albergo diurno si attraversa l’ingresso sul lato di Corso Buenos Aires e ci si trovava davanti al salone principale che ospitava il barbiere per uomo e il parrucchiere per signora, sala manicure e pedicure; si prosegue poi fino alle sale delle terme, dove si poteva scegliere se fare una doccia veloce o un lungo bagno in vasche enormi.

Grazie ai volontari del FAI  si potrà fare un salto nel passato e scoprire questo luogo inaspettato e sorprendente che ospitava bagni pubblici, terme, negozi di barbiere, manicure, lavanderia e stireria, agenzia di viaggi e  studio fotografico, e che ancora oggi affascina chi lo visita per le preziose e originali decorazioni e  per gli oggetti, ancora chiusi nelle vetrine, che rievocano la sua vita passata.

Se siete curiosi di scoprire le bellezze di questo luogo, sarà possibile visitarlo il 23 Gennaio dalle 9 alle 18, con ultimo ingresso alle 17.45.

Albergo Diurno Venezia, Milano Foto di Arenaimmagini.it,2015 © FAI - Fondo Ambiente Italiano (1) Albergo Diurno Venezia, Milano Foto di Arenaimmagini.it,2015 © FAI - Fondo Ambiente Italiano (1) Albergo Diurno Venezia, Milano Foto di Arenaimmagini.it,2015 © FAI - Fondo Ambiente Italiano (1)

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