I suoceri Albanesi

Dal 13 Gennaio al 24 Gennaio al Teatro Carcano sarà in scena “I SUOCERI ALBANESI – Due borghesi piccoli piccoli” con Francesco Pannofino ed Emanuela Rossi, per e la regia di Gianni Clementi.

Gianni Clementi, Premio Maschere del Teatro 2014 per il miglior autore italiano contemporaneo, affronta con mano leggera vizi e virtù di una famiglia  borghese, con il suo corollario di manie, debolezze, fragilità, furberie, pregiudizi.

La trama:

Una famiglia borghese:  padre,  madre e una figlia. Lucio, cinquantacinquenne, consigliere comunale progressista, e Ginevra, cinquantenne, chef in carriera, con un passato fatto di lotte politiche e rivolte generazionali, conducono un’esistenza improntata al politically correct, cercando quotidianamente di trasmettere alla figlia Camilla, sedici anni, il loro stile di vita: l’importanza della politica, della solidarietà, della fratellanza. Ogni occasione è buona per ribadire questi concetti edificanti: a tavola, ascoltando un telegiornale, commentando episodi di vita. Al terzetto si aggiunge l’amica del cuore di Ginevra, Benedetta, erborista alternativa in analisi perenne e ossessivamente a caccia di un compagno, e frequentatrice abituale della casa, sui cui abitanti non manca di riversare le  proprie fragilità.

Come in tutte le famiglie, anche le incombenze pratiche occupano uno spazio importante nella vita di Lucio e Ginevra, e la rottura di una tubazione del bagno di servizio, che rischia di allagare l’appartamento sottostante, occupato da un eccentrico tenente colonnello, obbliga i coniugi a chiamare una ditta per il restauro completo del locale. La ditta è formata da due giovani uomini: Igli, 35 anni e Lushan, 18. Sono albanesi, con alle spalle una storia simile a quelle che si leggono tutti i giorni sui giornali: viaggi su barconi fatiscenti, periodi di clandestinità, infine l’agognato permesso di soggiorno e adesso una ditta, con tanto di partita Iva e lavoro in quantità. Un esempio da seguire per Camilla e i giovani come lei, abituati  a situazioni agiate e iperprotettive. È questo che Lucio e Ginevra pensano, contemplando la luce che illumina gli sguardi dei due albanesi. Una luce piena di vitalità, voglia di fare, come solo chi ha davvero conosciuto la fame può ancora avere. Ma un giorno Lucio dimentica un importante documento, torna a casa ad un orario imprevisto e le certezze sue e di Ginevra crollano come un castello di carte. A dimostrazione che i vecchi proverbi non passano mai di moda: chi predica bene, razzola male…

I giochi di parole, gli equivoci contribuiscono al divertimento del pubblico, gratificato dalla presenza sul palco di due campioni di simpatia, e da una storia in cui ognuno si può rispecchiare.

suocerialbanesi-0071-©gabrielegelsi ok suocerialbanesi-9900-Elisabetta Clementi, Filippo Laganà, Francesco Pannofino©gabrielegelsi (1) suocerialbanesi-9975-©gabrielegelsi ok (1)

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