Episodio 27:L’amico di Bea e la lingerie

Bea è seduta in uno dei più antichi caffè di Milano, Cova in Via Montenapoleone. E’ in attesa del suo amico Matteo e sta degustando i suoi dolcetti preferiti, chiamati “Sport”. Matteo è uno dei suoi amici più stretti, il confidente nei momenti d’indecisione, quello che le sa strappare un sorriso anche quando le lacrime solcano il suo viso. Matteo arriva, si accomoda, ordina un tè e dei pasticcini. Lui le racconta le sue ultime avventure sentimentali: in questo momento frequenta una ragazza.  “Sai Bea, lei è molto carina – precisa l’amico – ma io non mi sento legato. Ma non è l’unica con cui esco”. Bea le racconta che l’ultimo boy che ha frequentato. Questo era fissato per la biancheria intima, adorava le autoreggenti e la lingerie in pizzo. “A te piace la biancheria intima?” chiede Bea. “Se vedo una donna che indossa degli slip squallidi penso che tutta la sua vita sia squallida – risponde secco Matteo -. Inoltre deduco di non essere così importante se non desidera che io apprezzi la sua biancheria intima.  L’occhio vuole la sua parte,  per cui un capo sexy e seducente può fare la differenza”.L’argomento lingerie intriga Matteo che continua a snocciolare il suo pensiero sulla questione. “Quando un uomo vede una bella donna e ne è attratto – aggiunge -, magari la immagina senza vestiti, avvolta in un baby doll mozzafiato con un tacco 12. Certo, quello che conta realmente è il contenuto, però la lingerie sexy fa la sua parte. E’ necessario essere provocanti, ma mai volgari. Non si deve eccedere!”. Come dimenticare Sophia Loren che improvvisa uno spogliarello in cui sfoggia una super-sexy lingerie con tanto di reggicalze ed autoreggenti ( molto avanti per quegli anni) lasciando a bocca aperta uno stordito Mastroianni? Spesso agli uomini non interessano quei chili di troppo, il rotolino in più o un filo di cellulite, cruccio delle donne, anzi è risaputo i maschi che preferiscono le curve, ma sembra quasi fondamentale che sotto l’abito ci sia sempre qualcosa di sensuale, di provocante che stuzzichi la loro fantasia. “Secondo me sono davvero pochi gli uomini che preferiscono la ‘mutanda della nonna’ stile Bridget Jones – sottolinea Matteo -, forse perché ricorda l’immagine della mamma e non mostra niente del corpo di una donna”.Bea interviene. “Gli uomini hanno una passione per la biancheria intima di pregio – precisa – quando noi donne indossiamo biancheria intima stupenda e frivola, si sentono  come dei bambini che devono  aprire una nuova scatola di cioccolatini. Ho conosciuto pochi uomini che sostengono che la biancheria intima ammiccante, ricca di pizzi, trasparenze e intrecci allontani dalla genuinità di una bellezza fatta di pelle e lineamenti, che è quella carnale, che giunge in seguito ad un’intimità concreta tra uomo e donna”.Bea non finisce il suo discorso che attacca Matteo con delle precisazioni. ”Sui colori, ho delle preferenze – si confida l’amico -. Le tinte pastello donano alla maggior parte delle bionde caucasiche, mentre le tonalità brillanti sono più adatte alle africane. Il bianco e il rosso stonano sulle carnagioni chiare, invece, il nero ad alcune donne conferisce un aspetto funereo”. Bea ride. E’ arrivato il suo turno. “Certo che per far sì che il mio uomo sia sexy potrei fargli indossare dei boxer in seta o dei perizomi. Anche se per me l’uomo sexy è quello che indossa lo smoking, lasciando una scia di profumo”. Entrambi ridono. E poi, si salutano. Il lavoro li aspetta.

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