Episodio 25:E’ tempo di partire

E’ tempo di partire. Bea compra un biglietto del treno: deve rientrare nella sua città natale per il matrimonio di sua cugina. Prima di partire, visita lo showroom di Fornasetti perché deve scegliere la grafica per la ceramica della sua cucina. Fornasetti è un milanese dai mille talenti: pittore, scultore, decoratore di interni, stampatore di libri d’arte, creatore di oltre undicimila oggetti, di scenografie e di costumi, organizzatore di esposizioni internazionali. Riconosciuto universalmente come il più tipico rappresentante della superstite arte di decorare gli oggetti, é stato definito “un italiano vero”, per i suoi lavori che perpetuano una gloriosa tradizione nostrana. La sua produzione ha toccato quasi tutti i campi: dai tessuti alla moda, ai vetri, ai metalli, alle lacche, alle porcellane, al teatro, alle grandi esposizioni. Le sue opere si trovano in moltissime collezioni in Italia e nel mondo. Le ceramiche con le opere di Fornasetti sono realizzate dall’impresa Ceramiche Bardelli .  Per la cucina Bea sceglie la collezione delle macchine volanti. Le acquista e pensa: “La mia cucina sarà stupenda”.

Prepara la valigia porta e con se poche cose. Da  un lato, è felice di rivedere i suoi familiari e i suoi amici. Dall’altro, le dispiace andar via da Milano. Della sua città natale adora il mare e il clima mite. Le piace l’odore della salsedine che si respira, la tranquillità che scandisce la quotidianità. Nei pochi giorni di permanenza lontano dalla Madonnina il tempo scorre, inframezzato da qualche uscita con le amiche storiche. Da quando si è trasferita a Milano tante cose sono cambiate. Le sue amiche d’infanzia sono sposate e qualcuna ha già figli o a breve ne avrà. Se Milano è la citta dei single, la citta della realizzazione economica, degli eventi, del tempo che scorre velocemente, nella sua piccola città di origine il tempo sembra essersi fermato: si respira una dimensione umana. Qui, il matrimonio rientra nei programmi personali, il numero dei single è ridotto, le uscite serali si concentrano nel week end.

Bea decide di organizzare una cena con gli amici in un ristorante giapponese prima della sua partenza. Durante la serata pensa: “Se a Milano è raro incontrare delle persone che conosco  senza appuntamento qui è esattamente il contrario. A ogni angolo di strada c’è qualcuno da salutare. Questo è l’aspetto positivo del vivere in una piccola città, ma anche l’aspetto negativo perche non puoi evitare di vedere persone che non ti va incontrare”. Ma Milano è sempre Milano. Alla fine è la città dove vuole vivere!fornasetti

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